Dante: “Vergine Madre, figlia del tuo figlio…”

“Vergine Madre, figlia del tuo figlio…”. E’ difficile restituire in italiano moderno la profondità esoterica e l’intensa commozione dell’elogio a Maria, che Dante mette in bocca a San Bernardo di Chiaravalle nella conclusione della Divina Commedia. I primi due versi accostano in lei i contrari (Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio, / umile e alta Leggi di piùDante: “Vergine Madre, figlia del tuo figlio…”[…]

Gestualità e ritualità del sacro: la mistica del Graal

Poco tempo fa partecipavo ad una messa. Al momento della consacrazione, il giovane sacerdote prese l’ostia con la mano destra e d’impeto la sollevò alta sopra la testa, col braccio teso, mostrandola ai fedeli. Quel gesto mi ha fatto pensare, perché a mio parere non si confaceva alla sacralità del rito. La Chiesa infatti chiede Leggi di piùGestualità e ritualità del sacro: la mistica del Graal[…]

Due bandiere

Le bandiere francese e italiana sono simili come tipologia, ma diverse nei colori. Quella italiana deriverebbe da quella francese, portata in Italia dalle armate napoleoniche. Ma non si trattò di un’imitazione con un semplice cambio di colori: il blu sostituito dal verde. Cambiò in modo radicale anche la simbologia. Perché, sembrerà strano, entrambe le bandiere, Leggi di piùDue bandiere[…]

Riguardo a due formule liturgiche cattoliche

Sulla nuova formula del Padre Nostro.  “…Et ne nos inducas in tentationem” è il testo latino della Vulgata di San Girolamo, che traduce letteralmente il testo greco del Padre Nostro: “καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν”. Fiumi di parole sono stati ormai spesi sulla controversa nuova versione recitata nelle chiese che in italiano, stravolgendo il Leggi di piùRiguardo a due formule liturgiche cattoliche[…]

La Veste del Verbo

Il Sacerdote, investito di questo ruolo per il potere di una Tradizione Sacra, impone le mani sull’ostia nascosta nel calice e quindi la solleva con delicatezza e la ostende. Con quella imposizione delle mani l’ostia ha subito una profonda trasmutazione ed è divenuta la veste del Verbo ed il Verbo l’ha indossata. A Lui non Leggi di piùLa Veste del Verbo[…]

Un universo mentale

Con intensità e gradazioni diverse, dalla materia alla vita, c’è un’intelligenza diffusa e spesso silente che pervade il cosmo. C’è intelligenza nascosta nell’intimo delle pietre e dei minerali, c’è un’intelligenza silenziosa nelle piante, c’è un’intelligenza vivace negli animali, c’è nelle persone la manifestazione di intelligenza più alta che conosciamo. Che conosciamo, sì: non dobbiamo presumere Leggi di piùUn universo mentale[…]

Beatrice

Beatrice, quale appare sia nella Vita Nova che nella Divina Commedia, viene identificata fin dai primi commentatori con la Sapienza (Buti, Landino…). Questa entità femminile appare analoga ed è probabilmente derivata dall’ebraica Shekhinah, la decima delle sephirot cioè delle manifestazioni di Dio, la sua Gloria, la Sua Presenza che prende possesso del Tempio dalla porta Leggi di piùBeatrice[…]

La duplicità della Sapienza: Maria e Cristo

Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in Lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di tutte le Leggi di piùLa duplicità della Sapienza: Maria e Cristo[…]

Guardo il vento

Seduto nel silenzio, guardo il vento trascinare via le ore ed ascolto muta la sabbia della mia clessidra assottigliarsi sempre più. Ci sarà una mano che la girerà quando l’ultimo granello sarà sceso, altre ore si rincorreranno nuove o rimarrà immota per sempre? E se tornasse a scorrere, la sabbia ricorderà dove era prima?