Presentazione di “Cavalieri del Mistero”

Venerdi 2 dicembre alle ore 17.30, a Firenze presso la Sala delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno, il prof. Rodolfo Cigliana ed il prof. Luigi Zangheri, Presidente dell’Accademia, presenteranno il mio ultimo libro “Cavalieri del Mistero. Templari e Fedeli d’Amore in Toscana”, edito da Le Lettere.

Interverrò anch’io.

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Nel Palazzo Vecchio di Firenze si conserva un affresco staccato, proveniente dal distrutto carcere delle Stinche, nel quale la tradizione vuole raffigurata la cacciata del Duca di Atene dalla città. Ma il dipinto contiene simboli misteriosi che con il Duca non hanno niente a che vedere e sembrano piuttosto rinviare ad un significato diverso, che in passato alcuni hanno collegato agli avvenimenti che condussero alla soppressione dei Templari.

Il libro ripercorre la storia dei Templari fiorentini e dei loro rapporti con il movimento dei Fedeli d’Amore, la misteriosa setta esoterica di poeti stilnovisti della quale avrebbe fatto parte Dante Alighieri, che a loro si rivolge espressamente nella Vita Nuova. Sfatando le invenzioni e le immaginazioni di cui Templari e Fedeli d’Amore sono stati fatti oggetto, la mia indagine si ancora agli scarni documenti, ai versi dei poeti e ai pochi dati certi per mettere il luce una realtà che è più affascinante di un romanzo, svelando connessioni ed influenze indiscutibili nelle quali cabbalà ebraica, eresia catara e sufismo islamico si dimostrano altrettanti espressioni della rinascita di un’antica tradizione gnostica, che coinvolse anche l’Occidente e la Toscana in particolare.

I Fedeli d’Amore furono una confraternita sul modello di quelle dei sufi e dei cabalisti.  Essi si radicarono soprattutto in Toscana, sotto la protezione benevola dei cavalieri del Tempio. Con la soppressione di questi ultimi, si trovarono improvvisamente esposti ai pericoli dell’Inquisizione. I simboli dell’affresco di Palazzo Vecchio sembrano contenere il passaggio in altre mani della loro tradizione segreta.

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