Chi c’è dietro a tutto questo?

Mi ha suscitato una forte inquietudine la lettura di un’intervista al ministro Emma Bonino, la quale sembra aprire la porta all’introduzione degli OGM, come risposta alla carenza di grano e di riso sul mercato mondiale. Non perché queste cose le dica lei, ma perché l’intervista rappresenta una corrente di pensiero che sta facendosi rapidamente breccia.

Nello stesso tempo il prezzo del petrolio continua a crescere e tocca i 120 dollari a barile traducendosi in costi sempre maggiori per l’agricoltura.

Chi trova giovamento da questa situazione?

I paesi produttori di greggio certamente, sia come colpo sferrato all’economia e dunque alla stabilità degli USA (Iran, Venezuela), sia come introiti maggiori per il loro governi.

Gli speculatori internazionali, è ovvio.

Ma la inquietudine deriva da altro: il rialzo del prezzo del greggio ha portato ad un programma comune USA-Brasile per la massiccia produzione di biocarburanti derivati da prodotti agricoli. Lo spostamento di colture dalla produzione per sfamare la gente a quella di carburanti viene già indicata come una delle cause della carenza di alimenti di prima necessità e del loro rialzo di prezzo, insostenibile per le popolazioni più povere. Da qui alla proposta di una vasta introduzione di colture OGM per aumentare la produttività agricola il passo è breve.

Dunque chi trae maggior vantaggio dal rialzo del costo del greggio sembrano essere le multinazionali dell’agricoltura, le quali guadagnano sia dalla maggior produzione di biocarburanti, sia dal rialzo dei costi dei prodotti agricoli, sia e soprattutto dal superamento delle opposizioni alle colture OGM, che potrebbero offrire loro un controllo planetario della produzione.

E questa sembra la cosa più pericolosa, perché ciò che è modificato geneticamente, sia pianta o animale, è contro la legge naturale e rappresenta un’incognita potenzialmente devastante sul futuro dell’umanità. Diversamente dal passato, oggi non c’è alcuna regola morale alla base della ricerca scientifica. Spingendosi fino al nucleo della vita, sia essa vegetale che animale ed umana, l’uomo privo di coscienza etica anteporrà il guadagno e la fama ad ogni pericolo potenziale per la terra e per l’uomo.

Di fronte ad un’evoluzione così rapida della crisi della globalizzazione, mi sorge spontanea la domanda se esista un centro di potere occulto, una circoscritta lobby economico-politica, che, agendo sui mercati finanziari e indirizzando opportunamente la irrazionale demagogia politica, piloti tutto questo. Fino ad oggi ho sempre riso della dietrologia, ma in questo caso mi sembra di scorgere una regia che punta in una sola direzione: la modifica delle leggi stesse che regolano la vita. Ed essa puzza tremendamente di zolfo.

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