Banche e prestiti alle imprese

Oggi Matteo Renzi striglia le banche:   “Non ci sono più’ alibi per dare credito alle imprese. Le banche devono prestare alle imprese i soldi della BCE”. Ma le banche non ci pensano nemmeno. Le banche non hanno bisogno dei soldi della BCE, sono già’ piene di liquidità’ che non sanno come impiegare. Pretendono infatti di prestare soldi a chi non ne ha bisogno perché’ ne ha già’ troppi. A chi servono, perché’ non c’è lì ha, non li danno. Sapete cosa propongono? Deposita presso di noi un milione di euro e noi te ne prestiamo ottocentomila, se però hai già’ avuto l’anno precedente un reddito tale da dimostrare di poter pagare gli interessi senza toccare i soldi depositati. Ma di questi tempi i guadagni delle imprese sono in caduta libera e se non ci sono prestiti per nuovi investimenti continueranno ad esserlo. E’ dunque un cane che si morde la coda: se non hai un prestito per investire non guadagni, se non guadagni non avrai prestiti per investire. Cosi’ le banche continuano a pretendere di prestare soldi a chi già’ c’è li ha e non ne vuole. A chi puo’ servire il meccanismo di depositare un milione per averne ottocentomila? A chi vuol ripulire denaro sporco o a chi cerca di eludere il fisco. E la scusa sono i controlli della Banca d’Italia che imporrebbero questi meccanismi perversi. Dunque le banche oggi preferiscono aiutare mafiosi e malaffare.

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