Papa Francesco e la chiesa

Il 10 novembre papa Francesco sarà a Firenze, nella mia città.

Do il benvenuto ad un papa che sta cercando di fare della chiesa cattolica una Chiesa di cristiani, come otto secoli fa  si propose il santo di cui ha scelto il nome.

Quel santo Francesco che, con le parole di Dante, scelse in sposa madonna Povertà.

 

giotto santa croce

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2 commenti su “Papa Francesco e la chiesa

  • Leggo sempre con molto piacere ciò che viene scritto su questo blog, ma stavolta sono talmente in disaccordo da voler scrivere quel che penso.
    Ritengo che l’attuale pontefice non stia assolutamente “cercando di fare della chiesa cattolica una Chiesa di cristiani”, bensì stia cercando di farne una chiesa più gradita ai non credenti che ai credenti.
    Questo è un papa che infatti piace moltissimo, proprio a coloro i quali si sentono a posto con Dio solamente andando in chiesa la domenica e anche agli atei.
    Vorrei riportare un pezzo del discorso che ha fatto a Firenze, città, a mio parere, capoluogo della gnosi nel mondo:

    “..una seconda tentazione da sconfiggere è quella dello gnosticismo. Essa porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, il quale però perde la tenerezza della carne del fratello. Il fascino dello gnosticismo è quello di «una fede rinchiusa nel soggettivismo, dove interessa unicamente una determinata esperienza o una serie di ragionamenti e conoscenze che si ritiene possano confortare e illuminare, ma dove il soggetto in definitiva rimane chiuso nell’immanenza della sua propria ragione o dei suoi sentimenti» (Evangelii gaudium, 94). Lo gnosticismo non porta…
    La differenza fra la trascendenza cristiana e qualunque forma di spiritualismo gnostico sta nel mistero dell’incarnazione. Non mettere in pratica, non condurre la Parola alla realtà, significa costruire sulla sabbia, rimanere nella pura idea e degenerare in intimismi che non danno frutto, che rendono sterile il suo dinamismo.”

    Fermo restando che è assai arduo comprendere ciò che è stato detto, ma non è la prima volta che Bergoglio si scaglia contro lo gnosticismo.
    Proprio lo gnosticismo mira ad allontanare dalla propria ragione e dai sentimenti, avvicinando invece ad un linguaggio universale da cui la Chiesa ha preso le radici.
    Il cristianesimo è gnostico o non è. L’insegnamento di Gesù è gnosi, e soltanto attraverso la gnosi possiamo puntare ad assomigliare a Lui.

    Ritengo dunque che il pontefice sia su una strada che, nel breve potrà anche attirare delle simpatie verso la chiesa cristiana, ma nel lungo periodo non farà altro che aggravare l’emorragia di fedeli.

  • Gnosi e incarnazione non sono contrapposte perché a mio parere l’una ha bisogno dell’altra. Dunque sono d’accordo con il papa e con Pelagius. La gnosi senza l’amore è sterile, l’amore senza gnosi non è completo.

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