La Theotokos

Nel saluto natalizio trasmesso da una televisione inglese, il presidente iraniano ha fatto l’elogio di “Gesù, il figlio di Maria”. In questa frase sta racchiuso tutto ciò che divide e tutto ciò che unisce cristiani e musulmani. Per i cristiani Gesù è infatti il “Figlio di Dio, nato da Maria”, come efficacemente sintetizza Paolo: “Dio mandò il suo Figlio, nato da donna” (Gal.4,4). “Nato da Maria” è ben diverso da “figlio di Maria”,che significa disconoscerne la natura divina. Un abisso divide dunque cristiani  ed islamici. Ma su questo abisso è posto un ponte: la comune venerazione per Maria. Maria non viene adorata dai cristiani, perché ella non è una divinità. Maria è venerata come madre di Gesù e questa venerazione accomuna cristiani e musulmani.

La guerra totale con il fondamentalismo islamico è inevitabile. Chi pensa il contrario tiene la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Ma questa guerra verrà vinta solo se cristiani e musulmani riconosceranno il ponte che li unisce. E’ questa l’arcana profezia di cui ho parlato ne “Il segreto di San Miniato” e che ho spiegato in un post di qualche mese fa. Ed è una profezia che non falla.

Condividi l'articolo

8 commenti su “La Theotokos

  • Tra fondamentalisti la guerra non può che essere totale. E sono convinto che quello che divide cristiani e musulmani sia più profondo della questione teologica sulla divinità di Gesù: forse ciò che ci divide sono le tante convergenze culturali, che cozzano con la spiccata attitudine all’individualismo dei due sistemi. Come due fratelli in lotta per affermarsi all’interno di un’unica famiglia, che nell’accorgersi di essere simili vedono niente più che una debolezza. Forse il sottolineare la discendenza comune, e quindi i comuni obbiettivi, porterebbe un po’ di tranquillità in questa situazione endemica di tensione.

  • MI SBAGLIO O I “FRATELLI MUSULMANI” HANNO TENTATO DI CONQUISTARE TUTTA L’EUROPA IN NOME DEL “LORO” DIO???
    SONO STATI, PER FORTUNA, FERMATI A LEPANTO E VERSO VIENNA, PIU’ TARDI…
    PARLANDO CON UN ‘IMAM’ NASCOSTO, QUANDO HO ACCENNATO ALL’UNICO DIO, MI HA RISPOSTO… ‘CERTO IL NOSTRO’…
    NO COMMENT…
    ALEX TEMPLAR…
    CHE CERCA, CON MOLTA DIFFICOLTA’, DI ESSERE… ECUMENICO…
    “IN UMBRA SUA ME PROTEXIT”

  • la storia non è solo questione di nomi. Tutti i popoli del mediterraneo condividono tradizioni, usi e costumi, molti dei quali più antichi delle nostre istituzioni più longeve e rispettate. Condividono molto di più: l’idea, per esempio, che la Sapienza divina sia l’alfa, il principio che dà vita. Da ogni sponda del nostro mare, da millenni, uomini giusti hanno vissuto e sono morti per onorare quest’idea. Da uomini giusti siamo in dovere di riconoscerlo, di rispettarlo. E di onorarlo.

  • Ho qualche disputa forse incomprensibile sul blog ‘Del visibile’.
    A Renzo, Mezzabarba e… forse Pellegrino un aiuto a districarmi da questo…roveto ardente che mi ustiona….
    Buon anno, Alessandro

  • “la guerra si vince solo se…”
    Questa frase secondo me spiega molte cose, l’uomo pensa sempre e solo alla guerra come soluzione ad un problema. La guerra non va vinta, la guerra non va combattuta punto e basta. Un popolo crede in Dio come Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo; un’altra popolazione crede in Dio come unica entità chiamata Allah.
    Tutto questo implica il bisogno di uccidersi a vicenda? Siamo pazzi.

  • CONDIVISIBILISSIMO…

    MA SE QUALCUNO CI FA LA GUERRA (COME NOI ‘CRISTIANI’ ABBIAMO FATTO PER SECOLI IN NOME DI DIO…) E’ LECITO DIFENDERSI???
    O DOVREMMO PORGERE L’ALTRA GUANCIA???

    IL SALVATORE: “NON SONO VENUTO A PORTARE LA PACE, MA LA GUERRA… AFFINCHE’ SIANO SVELATI I SEGRETI DI MOLTI CUORI”
    Alessandro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.