La somma blasfemia

Ho ancora negli occhi l’orrore per le stragi di Parigi. Anche io mi unisco alla folla che scende nelle piazze per esprimere il proprio sdegno e la solidarietà alla Francia ed all’Europa ferite così brutalmente. Anche io voglio scrivere: “Je suis Charlie”‘ pur consapevole che in altri momenti non l’avrei fatto. Piango infatti i giornalisti morti perché miei fratelli, ma preferirei identificarmi nei giovani poliziotti uccisi, negli ebrei martirizzati. Mi ripugna la blasfemia, l’irrisione del sacro, di quella Mente eterna ed universale alla quale gli uomini danno molti nomi pur essendo Una. Non può esserci libertà di blasfemia tra i nostri valori perché il sacro e’ quanto di più prezioso vive nella nostra intimità, nel profondo della nostra coscienza. È la nostra identità. Dobbiamo capire che la libertà che in Occidente ci siamo faticosamente conquistata ha un limite nella sofferenza dell’altro. La bestemmia provoca una profonda sofferenza in molte coscienze.

Ma blasfemia somma e’ l’assassinio del blasfemo, perché ogni persona e’ Dio: non solo la sua immagine, non solo la sua somiglianza, ma Iddio stesso.

Uccidere in nome di Dio e’ una bestemmia demoniaca. Quanto avviene in Nigeria raggiunge vertici di efferato blasfemo satanismo, in una colpevole indifferenza dell’Occidente. Chi fermerà questa oscura avanzata del Male? Senza un’alleanza fra USA e Russia non ne verremo a capo. Non dobbiamo mettere all’angolo la Russia per la questione ucraina (ma cosa in realtà sta davvero dietro alle sanzioni occidentali?). Essa fa parte della nostra civiltà ed ha un comune nemico nell’integralismo satanico dei fanatici di un falso Islam.

Nostradamus aveva predetto tutto questo: il sollevarsi della Mesopotamia contro i regni di Occudente e la necessità per sconfiggerla di una Alleanza dei regni del nord con quello d’oltremare, della Russia con l’America e l’Europa.

Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.