Archive for January, 2010

Le onde

Saturday, January 23rd, 2010

Siamo come le onde che si sollevano dalla superficie del mare. Pur acquistando individualità e personalità, rimangono sempre parte del mare, nel quale dopo una breve esistenza individuale si reimmergono. E’ un’esistenza forse effimera, ma cosa c’è di più bello dell’onda che si solleva e frange impetuosa, spandendo gocce come gemme fra i raggi del sole? E di continuo il mare, sotto la spinta del VENTO, dà vita a nuove onde e nuove onde e nuove onde che sono formate della stessa acqua delle prime…
Il vento è lo Spirito che aleggia sulle acque dell’abisso primordiale (Gn.1,2), musica e voce della divina Sophia. Ma il mare è Sophia stessa…

Presentazione

Monday, January 18th, 2010

Venerdi 22 gennaio alle ore 17, presso la Sala delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Firenze, via Orsanmichele 4,

presentazione

 

del libro di Renzo MANETTI

 

Il Velo della Gioconda.
Leonardo segreto”

Polistampa, 2009

 

Interverranno:

 

Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci
Luigi Zangheri, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno

L’Autore, Renzo Manetti, illustrerà il suo studio con l’ausilio di immagini.

 

Per informazioni sul contenuto del libro, si può consultare sia la scheda relativa nella Sezione Libri di questo sito,
sia il post “Le due Gioconde” dell’11 dicembre.

 

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Clandestini o persone?

Wednesday, January 13th, 2010

La violenza di Rosarno è un campanello di allarme che non deve essere sottovalutato. Siamo seduti su una bomba a tempo, che prima o poi è destinata ad esplodere se non la disinneschiamo. Mi spiego, partendo da alcune considerazioni semplici semplici.
1.    E’ giusto cercare di bloccare l’immigrazione clandestina, ma sappiamo tutti che la cosa è impossibile, possiamo solo limitarla.E’ giusto espellere chi è entrato senza permesso, ma sappiamo che è impossibile farlo con tutti.
2.    Ne consegue che clandestini in Italia ci sono e ci saranno.
3.    La legge impedisce a queste persone di lavorare e di essere alloggiate in una casa, perché la si sequestra al proprietario. Il figlio di un clandestino può andare a scuola ma non può abitare in una casa. Il regolare che perde il lavoro diventa addirittura clandestino se non lo ritrova subito. Siamo più teneri con gli animali randagi che con un immigrato irregolare, come se questi non fosse una persona che ha fame sete freddo, paura, sentimenti….
4.    Ne consegue che avremo masse sempre più numerose di “paria”, relegati fuori della società, senza diritti, inevitabile preda di sfruttatori senza scrupoli o della malavita. Per sopravvivere diventeranno perciò prima o poi schiavi o delinquenti (o entrambe le cose). In alternativa la disperazione condurrà alla rivolta, basta solo che qualcuno li organizzi.
5.    La repressione pura e semplice è possibile? La storia insegna che dove c’è disperazione non c’è repressione che tenga: la violenza esplode.
6.    Dunque è necessario e urgente modificare la legge italiana, lasciando da parte demagogia e xenofobia e partendo da due punti che sono imprescindibili.
6.1    Chi è in Italia, regolare o clandestino, se trova un lavoro deve essere lasciato libero di lavorare (ovviamente non a “nero” ma con contratto e pagando tasse e contributi). Fermo restando che chi è trovato senza lavoro deve essere espulso.
6.2    Non si può criminalizzare chi ospita un clandestino per solidarietà umana, né chi gli affitta un alloggio decente. Dobbiamo solo pretendere che le condizioni igieniche siano rispettate e che non si speculi vergognosamente sui più deboli, siano questi lavoratori stranieri o studenti italiani fuori sede.

Qualcuno sa suggerire altre soluzioni che non siano pura demagogia?