Archive for January, 2009

Crisi dell’auto ed ipocrisia italiana

Wednesday, January 28th, 2009

Fiat minaccia 60.000 licenziamenti se il governo non varerà adeguati incentivi per la vendita di auto. I sindacati lamentano che i 300 milioni messi a disposizione dal governo sono un’inezia e chiedono che il mercato dell’auto sia incentivato in modo più massiccio.
Eppure perché gli italiani dovrebbero comprare ancora auto, al di là di un ricambio fisiologico dei mezzi più vecchi? Per farne cosa, per lasciarle a casa? Tutti i comuni cercano di limitare la circolazione delle auto. Abbiamo infatti il rapporto fra veicoli ed abitanti più alto d’Europa. Il rapporto ACI del 2003 parla di 78 veicoli ogni 100 abitanti. I dati del 2004 dell’Osservatorio Autopromotec parla di 58 auto (esclusi gli altri veicoli) ogni 100 abitanti, con un picco di 66 nel Lazio. E sono dati vecchi che non tengono conto del boom di vendite dell’anno passato.
Ormai a Firenze ed in molti altri comuni l’obiettivo è quello di impedire la circolazione dei veicoli su ruote, riducendo le sedi stradali, ponendo divieti, rendendo caotico il traffico in modo da scoraggiare l’uso dell’auto. Ma l’auto non si può neppure parcheggiare per strada, perché i divieti si infoltiscono.
E allora? Non è questa ipocrisia? Da una parte si chiede ai cittadini di lasciare l’auto a casa, ma neppure si offrono parcheggi dove metterla. Dall’altra si pretende che gli stessi corrano a comprare macchine nuove altrimenti si licenziano gli operai.
Quando le compagnie petrolifere tengono artificiosamente alto il costo del carburante, nonostante il calo del prezzo del petrolio, il governo si limita ad alzare le spalle: è mercato, non possiamo farci niente!
Probabilmente l’incentivo migliore per il mercato dell’auto sono limiti di legge più severi sui requisiti dei veicoli: ci vogliono mezzi che consumino meno, che inquinino meno. Bisogna incentivare la ricerca dei carburanti alternativi. Ma attenzione: non quelli di origine vegetale, perché rischiamo di dare un colpo mortale alla produzione agricola alimentare. Ma si deve anche, e forse soprattutto, favorire la circolazione dei veicoli, costruendo nuove infrastrutture viarie e parcheggi. Un grande piano per le infrastrutture rilancerebbe l’edilizia, che non dimentichiamo era e resta il motore trainante dell’economia italiana, e renderebbe più plausibili gli incentivi per la vendita dei veicoli.
Altrimenti, se le auto non devono circolare, quando il mercato crolla smettiamo di strapparci i capelli dal capo ed anzi stappiamo una bottiglia di spumante. E se la Fiat licenzia, diciamo agli operai che il loro sacrificio è per il bene del paese.
Non siamo ipocriti, ci vogliono comportamenti coerenti, in un senso o nell’altro.

Anima, spirito e corpo

Tuesday, January 27th, 2009

“Tre cose sanza dubio sono in noi: anima, spirito e corpo; l’anima e il corpo sono di natura molto diversa; congiungonsi insieme per mezzo dello spirito” (Marsilio Ficino)
“Tutto il vostro essere,spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la Parusia del Signore nostro Gesù Cristo” (San Paolo, 1 Tess. 5,23).

Nell’alchimia interiore queste tre realtà sono simboleggiate dai tre elementi dell’Opera: zolfo, mercurio e sale, dove lo zolfo sta per l’anima, il sale per il corpo ed il mercurio per lo spirito che lega entrambi e rende possibile la trasmutazione.

Se perdiamo la consapevolezza della tripartizione della nostra natura, ci perdiamo in un fuorviante dualismo fra anima e corpo, fra materia e spirito, che è estraneo alla creazione. Il dualismo appartiene ad un ramo distorto della Gnosi, quello dei Manichei e dei Catari (fra questi ultimi pur con diverse gradazioni).
La vera Gnosi conduce alla certezza dell’unità androgina della nostra natura ed al ruolo misterioso che l’uomo occupa nell’universo, quale mediatore fra cielo e terra: “Ti ho collocato come centro del mondo perchè da lì tu potessi meglio osservare tutto quanto è nel mondo. Non ti creammo né celeste né terrestre, né mortale né immortale, in modo tale che tu, quasi volontario e onorario scultore e modellatore di te stesso, possa forgiarti nella forma che preferirai. Potrai degenerare negli esseri inferiori, ossia negli animali bruti; o potrai, secondo la volontà del tuo animo, essere rigenerato negli esseri superiori, ossia nelle creature divine” (Pico della Mirandola).

Le “stringhe” cosmiche e la mistica

Thursday, January 22nd, 2009

La teoria delle stringhe appartiene al campo della ricerca di una teoria del tutto, che spieghi cioè in un’unica formulazione la natura del cosmo e del tempo. Era quella che cercava Einstein. Alla base della materia non ci sarebbero particelle elementari, bensì piccole stringhe, o corde, o forse meglio membrane, con la capacità di vibrare se sollecitate. La vibrazione della membrana è un suono. A sollecitazioni diverse corrispondono suoni diversi. Un po’ come le corde di un violino. Ebbene, questi suoni costituiscono la base della materia. Questa più o meno la teoria delle stringhe.
La teoria delle stringhe è in evoluzione e già si conosce una teoria delle superstringhe e quella cosiddetta M (come mistero, secondo lo scienziato che l’ha elaborata), che ipotizza l’esistenza di un cosmo pluridimensionale a 11 o addirittura 26 dimensioni che si intersecano l’una nell’altra. Perché infatti gli elettroni sono contemporaneamente in posti diversi?
Torniamo alle stringhe. La teoria fornisce una conferma del pensiero tradizionale e cioè che tutto il cosmo ha una struttura musicale. Non solo: ogni suono emesso dalla stringa è come una parola. Ricordate Giovanni? “In principio era la Parola…”. Ricordate la Cabbalà? Tutto è stato creato da Dio con 22 suoni, corrispondenti alle 22 lettere dell’alfabeto ebraico. Da sempre i mistici hanno compreso che la materia è vibrazione, cioè Parola, ossia vibrazione intelligente emessa da un Pensiero. E’ la Parola che creò e continua a creare la materia in una perenne cascata di energia che si diffonde e torna su se stessa con vortici infiniti.
Tutto è Parola intorno a noi, tutto è mente intelligente, i cui concetti sono esplosione di energia che si condensa e nuovamente si disaggrega. Il mondo vegetale, quello animale e noi stessi siamo condensazioni di questa energia intelligente.
Rileggiamo allora cosa ho scritto in un post precedente “Angeli e demoni”, sulla preghiera ad alta voce che secondo una concezione rabbinica dà vita ad un angelo, cioè ad un’energia viva ed intelligente. Ed inchiniamoci di fronte all’assoluta potenza di cui facciamo parte.

Una notizia buona e una cattiva

Wednesday, January 14th, 2009

La buona notizia è che il diavolo non esiste.

La cattiva è che ciò è quanto proprio lui ha fatto credere.

Società multietnica o multiculturale?

Saturday, January 10th, 2009

Nel numero di oggi del Corriere della Sera, Piero Ostellino commenta le preghiere delle comunità islamiche di fronte al Duomo di Milano e al San Petronio di Bologna, concludendo con un’osservazione che trovo molto acuta:

La società multirazziale è il luogo dove più etnie convivono pacificamente nel riuspetto di un codice comune e condiviso. La società multiculturale è una pluralità di monadi chiuse, ciascuna delle quali ha un suo proprio codice interno, diverso da quello delle altre, E’ ciò che vogliono i manifestanti di Milano e di Bologna. Sarebbe la fine della nostra società, che ha a proprio fondamento etico - politico la tradizione giudaico - cristiana“.

Credo che questa osservazione si colleghi a quanto ho scritto col post precedente, “La Theotokos”.

La Theotokos

Thursday, January 1st, 2009

Nel saluto natalizio trasmesso da una televisione inglese, il presidente iraniano ha fatto l’elogio di “Gesù, il figlio di Maria”. In questa frase sta racchiuso tutto ciò che divide e tutto ciò che unisce cristiani e musulmani. Per i cristiani Gesù è infatti il “Figlio di Dio, nato da Maria”, come efficacemente sintetizza Paolo: “Dio mandò il suo Figlio, nato da donna” (Gal.4,4). “Nato da Maria” è ben diverso da “figlio di Maria”,che significa disconoscerne la natura divina. Un abisso divide dunque cristiani  ed islamici. Ma su questo abisso è posto un ponte: la comune venerazione per Maria. Maria non viene adorata dai cristiani, perché ella non è una divinità. Maria è venerata come madre di Gesù e questa venerazione accomuna cristiani e musulmani.

La guerra totale con il fondamentalismo islamico è inevitabile. Chi pensa il contrario tiene la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Ma questa guerra verrà vinta solo se cristiani e musulmani riconosceranno il ponte che li unisce. E’ questa l’arcana profezia di cui ho parlato ne “Il segreto di San Miniato” e che ho spiegato in un post di qualche mese fa. Ed è una profezia che non falla.