8 Dicembre: Immacolata Concezione
Appunti frettolosi.
Nel Vangelo di Giovanni, Gesù usa a Cafarnao (cap.6) parole che richiamano quelle della Sapienza di Ben Sira (24,29), invitando cioè a cibarsi del suo corpo. Dunque Cristo si autorivela come Sapienza. Ma in Lui è anche un elemento femminile, materno, legato proprio all’essere nutrimento; questa natura materna viene trasferita in Maria nel momento dell’Annunciazione.
Maria non deve essere adorata, dicono Epifanio di Salamina ed Ambrogio, ma può essere oggetto di grande venerazione e devozione, perchè in Lei il Verbo incarnandosi ha trasferito la propria natura materna. Così la Sapienza, androgina e partecipe della sostanza dell’Uno, si manifesta nell’apparente ed esteriore duplicità di Gesù e di Maria. Questa apparente duplicità rivela il suo essere manifestazione di un’interiore unità attraverso l’immagine del Trono su cui si asside il Verbo. L’iconografia del Trono è quella di Maria col Bambino in braccio: veste blu della materia nutrice ha Maria, veste rossa del Re e della Pietra Regale ha Gesù.
Se, come dicono i Padri, fine dell’uomo è divenire o tornare ad essere Dio - ed è lo stesso fine della tradizione ermetico sapienziale - ecco che, assunta in cielo, Maria diventa parte di Dio. Ma già lo era fin dall’eternità, perché da sempre Ella è nell’Eden, da cui non è mai stata allontanata.
A Lourdes, Maria rivelò il Suo titolo di Immacolata Concezione il 25 marzo, giorno della festa dell’Annunziata, collegando così il mistero della verginità eterna a quello dell’Incarnazione della Sapienza.
La Vergine Annunziata è l’immagine dell’anima che riceve la Sapienza, attraverso l’immersione nel mistero dell’assoluto, l’estasi. Maria riceve l’annunzio da Gabriele, arcangelo della Conoscenza. Egli le rivela la sua vera natura, di anima speciale, piena di grazia, e l’aiuta a conoscere se stessa e ciò a cui è chiamata. La Vergine è Immacolata, come l’anima dello gnostico, predestinata prima del tempo.
L’Immacolata Concezione è dunque il mistero della terra vergine in cui Dio pianta da sempre e per sempre l’albero della Vita e della Conoscenza, cioè il Verbo. Il Verbo e la Madre, l’albero e la terra, sono il corpo e la manifestazione della Sapienza creatrice.
Il trasferimento a Maria della femminilità della Sapienza avviene nell’Annunciazione, perché in essa si incarna il Verbo, e si completa con l’Assunzione, quando Maria diviene Trono. Ma l’Immacolata Concezione ci rivela che questo conferimento è eterno: avviene oggi, è avvenuto e continuerà ad avvenire. E’ cioè parte della vita divina, dell’eterno moto dell’Uno verso il molteplice, fatto di una discesa e di un ritorno in forma di perenne spirale: “Termine fisso d’eterno consiglio…” (Dante).