Scienza ed etica
Benedetto XVI ha lanciato un monito di inaudita severità alla scienza. Cito le sue parole dal Corriere della Sera del 17 ottobre: “La scienza non è in grado di elaborare principi etici; essa può solo accoglierli in sé e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie”. E ancora: “Il facile guadagno o, peggio ancora, l’arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante. E’ questa forma di hybris della ragione che può assumere caratteristiche pericolose per la stessa umanità”. Mai un papa aveva parlato con termini così forti ed usato esplicitamente la parola hybris, che per i Greci aveva un significato terribile. Il tema della hybris è centrale in tutta la tragedia greca antica: esprimeva la volontà dell’uomo di eguagliare e superare gli dei, un sacrilegio che conteneva in se stesso la radice di una violenta autopunizione, sia che fosse compiuto con intenzione che inconsapevole.
Il sapere scientifico dell’antichità era iniziatico, insegnato da maestro a discepolo. Pensiamo agli alchimisti o ai maestri muratori delle cattedrali. Ci siamo mai chiesti il motivo della loro segretezza? E’ molto semplice: la conoscenza doveva essere riservata solo a chi avesse seguito anche un cammino di perfezionamento morale, perché i risultati non fossero finalizzati alla hybris o alla sete di guadagno e di fama. Quando il discepolo era ritenuto pronto dal suo maestro, solo allora riceveva la chiave dei segreti. Ricordiamo le parole che Dante mette sulla bocca di Ulisse: “fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”. La conoscenza doveva esser sempre accompagnata dalla virtù ed i gradi dell’apprendimento procedere paralleli a quelli del perfezionamento morale. Così Beatrice, allegoria della sapienza, al suo apparire sul carro celeste è simbolicamente accompagnata dalle sette virtù.
Da molto tempo non è più così ed anzi nel mondo della ricerca, sia universitaria che delle aziende, fa più strada chi non ha alcuno scrupolo morale. La scienza iniziatica non avrebbe prodotto la bomba atomica, con gli orrori che ha già causato e che ancora pendono sulla terra come una angosciante spada di Damocle. La ricerca genetica si fa strada verso la matrice stessa della vita con l’esplicita intenzione di manipolarla: se è finalizzata al guadagno delle multinazionali e non è regolata da uno stretto codice etico essa appare potenzialmente ancora più pericolosa degli ordigni nucleari.
Il richiamo del papa è profetico. Molti scienziati si sono levati contro di lui, punti sul vivo. La solita Hack, esponente emerita di una categoria di scienziati totalmente insensibili alle cose dello spirito, ha detto: “Le parole del papa sono davvero fuori dal mondo”. Credo che nella sua ottusità questa frase contenga una grande verità, perché ciò che il papa ha detto non proviene dal nostro mondo sordo e cieco nella propria arroganza, ma da quello silenzioso dello spirito e dell’eternità.
October 22nd, 2008 at 12:53 pm
Faccio notare che questo Papa, un tedesco, e’ il primo da secoli ad adottare posizioni non solo preilluministe, ma prerinascimentali addirittura, posizioni che non fatico a chiamare oscurantiste.
So che mi tirero’ addosso le condanne ed fischi di molti lettori del blog (nonche’ del suo autore) ma la conoscenza non puo’ e non deve essere riservata agli ‘iniziati’ (scelti da chi e con che criterio poi) ma ’svelata’ a tutti gli uomini, cioe’ a tutte le creature che portano dentro di se il retaggio dei Figli del Signore.
Se la scienza non e’ in grado di sviluppare una morale propria ed efficace questo e’ un problema da affrontare, non lo nego, da affrontare e da risolvere. Ma il diritto ed il dovere di farlo spetta a uomini di scienza, uomini che hanno dedicato la vita, non al guadagno, ma alla conoscenza in tutte le sue forme ed estensioni.
October 22nd, 2008 at 5:30 pm
Nè condanne né fischi, ci mancherebbe. Una posizione rispettabilissima, la tua, comune alla maggior parte dei cosiddetti uomini di scienza. Molti dei quali certo non hanno altro scopo né ambizione che la conoscenza. Ma il problema, come anche tu dici, esiste e va risolto, perché ad esempio le multinazionali fanno ricerca solo per incrementare i guadagni. Per cui se il problema c’è l’appello del papa non è fuori luogo.
October 22nd, 2008 at 5:44 pm
Non so se “la scienza iniziatica non avrebbe prodotto la bomba atomica”, poichè anche quella è stata (ed è) scienza ‘iniziatica’ (anche se qualcuno direbbe contro-iniziatica); certo è che la famiglia dell’orrida Margherita Hack era un famiglia di teosofi Blavatskyani, come è vero che molti degli scienziati finto-laici sono ‘iniziati’.
A cosa, lo potete immaginare….
October 23rd, 2008 at 11:45 am
caro Pellegrino, benvenuto alle nostre conversazioni e grazie per il tuo intervento puntuale e un po’ inquietante…
Mi sono accorto che ci sono alcuni nuovi commenti nei vecchi post.Approfitto dunque per chiedere agli amici che intervengono, di non lasciare commenti nei post più vecchi, perché non mi è possibile scorrere tutto l’elenco per vedere se qualcuno ha ripreso una discussione lontana. Se chi entra per la prima volta nel blog vuol dire qualcosa su un argomento passato, il suo contributo è gradito e bene accolto. Gli propongo solo di inserirlo nell’ulltimo post, anche se l’argomento è diverso. Che ne dite?