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	<title>Comments on: Gnosi cristiana e carismi.</title>
	<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/</link>
	<description>Architetto - Scrittore</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:00:01 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Babette</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-83</link>
		<author>Babette</author>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 08:26:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-83</guid>
		<description>Mi rendo conto d'arrivare tardi, ma mi sono imbattuta in questa discussione solo oggi. Senza voler entrare nell'argomento, sento la necessità di fare una precisazione all'indirizzo di FRATES TEMPLI:

una delle tue citazioni ("guardiamo le medesime stelle .. non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via ") è senza dubbio uno dei più alti inviti alla tolleranza mai scritti. Tuttavia, NON E' di Papa Simmaco, vissuto nel VI secolo e 51° papa - se non vado errando - della Chiesa Cattolica; al contrario, è di Quinto Aurelio Simmaco, un pagano, senatore romano. Egli indirizzava il suo invito all'imperatore romano Valentiniano II, che, sotto suggerimento di Sant'Ambrogio, aveva fatto rimuovere dal suolo romano l'altare della vittoria, uno dei luoghi sacri del paganesimo. Quinto Aurelio Simmaco chiedeva che fosse ricollocato, perchè era importante per lui e per quelli come lui poter conservare i propri luoghi e riti sacri così come per i cristiani era importante preservare i propri. L'altare della vittoria, tra alterne vicende, non fu ricollocato, Sant'Ambrogio lo impedì con tutta la sua influenza.

Sentivo il bisogno di rendere giustizia al vecchio senatore Simmaco, restituendogli la paternità di un discorso illuminato, profondo, umanissimo, le cui istanze non furono accolte proprio per volere dell'istituzione cui Papa Simmaco, che tu erroneamente citavi, appartenne. Senza voler fare polemica, era solo "ad onor del vero"!Un saluto,

Babette</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto d&#8217;arrivare tardi, ma mi sono imbattuta in questa discussione solo oggi. Senza voler entrare nell&#8217;argomento, sento la necessità di fare una precisazione all&#8217;indirizzo di FRATES TEMPLI:</p>
<p>una delle tue citazioni (&#8221;guardiamo le medesime stelle .. non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via &#8220;) è senza dubbio uno dei più alti inviti alla tolleranza mai scritti. Tuttavia, NON E&#8217; di Papa Simmaco, vissuto nel VI secolo e 51° papa - se non vado errando - della Chiesa Cattolica; al contrario, è di Quinto Aurelio Simmaco, un pagano, senatore romano. Egli indirizzava il suo invito all&#8217;imperatore romano Valentiniano II, che, sotto suggerimento di Sant&#8217;Ambrogio, aveva fatto rimuovere dal suolo romano l&#8217;altare della vittoria, uno dei luoghi sacri del paganesimo. Quinto Aurelio Simmaco chiedeva che fosse ricollocato, perchè era importante per lui e per quelli come lui poter conservare i propri luoghi e riti sacri così come per i cristiani era importante preservare i propri. L&#8217;altare della vittoria, tra alterne vicende, non fu ricollocato, Sant&#8217;Ambrogio lo impedì con tutta la sua influenza.</p>
<p>Sentivo il bisogno di rendere giustizia al vecchio senatore Simmaco, restituendogli la paternità di un discorso illuminato, profondo, umanissimo, le cui istanze non furono accolte proprio per volere dell&#8217;istituzione cui Papa Simmaco, che tu erroneamente citavi, appartenne. Senza voler fare polemica, era solo &#8220;ad onor del vero&#8221;!Un saluto,</p>
<p>Babette</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: FRATRES TEMPLI</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-47</link>
		<author>FRATRES TEMPLI</author>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 09:54:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-47</guid>
		<description>COPIO IL COMMENT A SORANNAROS, BLOG DEL VISIBILE

2 alex templar Dice: 
Giugno 9, 2008 alle 10:44 am 
RISPONDO A SORANNAROS..
LA TORRE DI BABELE…
‘PARLAVANO LINGUE DIVERSE’… MA PURTROPPO NON SI COMPRENDEVANO.. POI SCESE LO SPIRITO SANTO…
SPOCCHIA??? CHI CI CREDIAMO DI ESSERE??? MAH!!! NOI NON SIAMO ‘INCAZZATI’…
LO SPIRITO SANTO E’ CERTAMENTE UNO E SOLO E UNIVERSALE, CON INFINITE MANIFESTAZIONI ‘PER L’UTILITA’ COMUNE’ (PAOLO E’ UN APOSTOLO! … PIETRA DI FONDAMENTO DELLA CHIESA ROMANA…)
RIPETO! LA ‘GRAZIA’ DELLO SPIRITO E’ GRATIS… SI PUO’ ACCETTARLA COME NO… NON E’ IMPOSTA… ECCO LA LIBERTA’… CHE NON PUO’ ESSERE CONDIZIONATA DALLA CARATTERIALITA’ E DALLE CONTINGENZE UMANE GIORNALIERE, CERTO PESANTI E DIFFICILI DA SOPPORTARE… PURTROPPO DI ESPERIENZA NE HO AVUTA E TUTT’ORA NE HO..
LA CHIESA, MADRE E MAESTRA, PUO’ SOLO INDICARE LA VIA…
NON IMPORLA COME PER SECOLI E’ CRUENTEMENTE ACCADUTO E, GUARDA CASO, PROPRIO LE DONNE SONO STATE FRA LE VITTIME ‘PRIVILEGIATE’… E NON SOLO LORO..
DA ‘IL PURO E L’IMPURO’ DI J. GUITON, MISTICO ‘CATTOLICO’!!!…

Pag. 66-70, ‘Le mescolanze’: (l’Anastasi, … la ‘Ricreazione’… ? )
Tra i pensieri d’ispirazione catara lasciatici da Simone Weil avevo annotato il seguente, che tocca il fondo del problema posto da quest’opera: “E’ necessario distruggere la parte intermedia e torbida dell’anima… per lasciarne la parte vegetativa direttamente esposta al soffio infuocato che viene dal più alto dei cieli”. …
Così, mi dicevo, nella divisione dell’anima in tre parti (corpo, anima, spirito-soma, psychè,pneuma), la parte intermedia Simone Weil la elimina. La psychè svanisce.
Rimangono faccia a faccia la parte vegetale, minerale, cosmica, materiale, inerte dell’anima, da una parte, e dall’altra, il soffio dello spirito, la parte spirituale, al limite eterna, il fuoco della Pentecoste. …………….
…Allora la psychè viene eliminata………. la psychè è un qualcosa che viene meno e svanisce….. rimane il “corpo”, ma questo corpo non è più propriamente corporale. Non avendo più l’anima, esso non può ricevere la sua forma e il suo involucro che dallo Pneuma , questa parte già divina di noi stessi.
Ai funerali si mette nella terra un corpo animato dalla psychè così come il seminatore getta un seme nei solchi. Questa forma psichica, temporale, è incapace di impedire la corruzione del cadavere. Ma affinchè l’unità dell’essere possa essere ricostituita, San Paolo spera (???) che verrà un tempo nel quale il corpo diventato polvere sarà rianimato o, piuttosto, ricreato dallo spirito.
Non sarà più allora un corpo dotato di un’anima, un corpo “animato”, un corpo “psichico”, bensì un corpo animato dallo pneuma , un corpo spirituale. Ci sarà allora il grande ed ultimo risveglio, l’anastasi, la resurrezione dei corpi…… ……non siamo qui lontani da Spinoza……. quest’ebreo in un certo senso così cristiano.
Infatti agli occhi di Spinoza l’ ”anima” non è distinta dallo “spirito”. L’anima è spirito. Essa è direttamente unita al corpo. È l’idea del corpo. Per il pensiero puro, liberato da ogni immagine, è necessario respingere quell’intermediario che Aristotile chiamava anima.
Si potrebbe dire che il mondo di di Spinoza è il mondo dell’anastasi già realizzato.
Se la parte intermedia, cioè l’anima, che è anche la sede dei concetti, viene rifiutata, si coglie un significato anticipatore, così profondo, di un pensiero cataro, così come Simone Weil l’ha definito. L’anima, questa malsana mescolanza d’aria e d’acqua, è rifiutata. Essa è servita solo da saldatura precaria.
Di conseguenza si può immaginare che due tipi di saggezza entreranno in conflitto. La prima saggezza consisterà nel pensare, nel porre degli atti liberi, nel patire il dolore e nel vivere la gioia nella zona del métaxu, cioè della mescolanza psichica intermedia.
Al contrario, l’altra saggezza consisterà nel portarsi immediatamente verso il momento ultimo, finale, della riunificazione fra il corpo e lo spirito, nel fare come se ciò a cui si tende e ciò che si spera ci fosse già dato.
La prima di queste saggezze mistiche è una mistica che prende in considerazione solo il tempo storico. Il suo assioma e il suo grido sono: “Non ancora” (nondum). L’altra saggezza è una mistica dell’eterno. Il suo assioma, il suo riposo, il suo sospiro è:”Già!” (Jam), perchè noi, in qualche misura, già siamo nell’eterno. (……..!) Si impone allora la domanda: si deve agire come se si fosse già ciò che si è chiamati a diventare?……….

Pag. 74, ‘La sublimazione’:
Ogni dottrina della purezza assoluta ricorda che il desiderio d’infinito, benchè il suo oggetto sia di fatto inaccessibile, costituisce la molla dell’agire umano. Il tutto e il niente, che ho proscritto nella logica, li ritrovo e li approvo nell’intenzione, in quel cammino verso la perfezione (-di cui il ‘desiderio’ della ‘Mixitè’, la ‘Cerca’ credo sia il punto di partenza-n.d.r.) che ci fà considerare come provvisorio ogni livello della vita morale raggiunto in precedenza.
Ma la vita dello spirito non è una via d’estasi. E’ una via pratica.
La saggezza incarnata, diventata prudenza, viene rivestita di una seconda bellezza che è forse l’essenza della prudenza stessa. Certo la contrapposizione catara tra il tutto e il nulla, tra il sì e il no, resa paradigmatica dai computer, deve riecheggiare continuamente nell’essere, fatto d’infinito e di niente. Questa scelta tra il tutto e il nulla costituisce per così dire il respiro della coscienza.
…. Lo ripeto: se il momento presente fosse l’ultimo momento, allora l’atteggiamento cataro sarebbe la norma di ogni comportamento.
Questa perfezione catara è logica perchè è escatologica. L’uomo dell’ultimo istante è già nel regno. Vive da peccatore e muore monaco. Ma ciò che viene dato nell’esistenza non è mai nè solo di vivere nè solo di soffrire, nè di avere tutto nè di avere nulla, ma di consumarsi e di portarsi a compimento nella ‘MESCOLANZA’ del tutto e del nulla continuamente ricorrente sotto forme sfumate e diverse. Nè la gioia nè la soffernza si presentano allo stato puro, sotto forma di gioia gioiosa e di sofferenza sofferente. La gioia e la soffernza si intrecciano.
La gioia e la sofferenza sono separate, frammentate, ritmate da intervalli; così avviene per l’inclinare del sole, per le stagioni, per l’età della vita, per tutte le varietà e le variazioni. Di questa incarnazione di questo ‘INTRECCIO’ le arti ci forniscono tutte un’immagine……….
Rara sarà sempre, nelle arti come in metafisica, la giustificazione di ciò che è comune, costante, sostanziale, miracolosamente quotidiano e nascosto: la bellezza, la bontà, la verità, tutte cose così lunghe, così difficili da percepirsi quando non ci meravigliano. (!!!!!)
E’ senza dubbio necessaria l’esperienza che viene dall’età e una certa stanchezza dell’ammirazione per comprenderlo, ma questa stanchezza è la stessa ammirazione. …
.. E’ così che il quotidiano, il comune, l’ordinario, il banale sono luoghi di confusione e di perfezione.
L’essere è. Queste parole, parole misteriose, che danno le vertigini, l’uso le decompone e le altera continuamente: fa dell’oro una moneta che, a forza di passare per tante mani e tante cupidigie, non lascia più vedere il profilo del Re.
Vangelo di Tommaso.
“ Quando farete di due cose un’unità, e farete l’interno uguale all’esterno, e l’esterno uguale all’interno, e il superiore uguale all’inferiore, allora troverete l’entrata nel Regno.” 
“ Guardiamo le medesime stelle, comune è il cielo,
un medesimo universo ci racchiude:
che importa con quale dottrina ciascuno ricerca la verità?
Non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via ”. Papa Simmaco.
Da ‘Cavalleria, un iter iniziatico’ di Domenica Mazzola

PER CONCLUDERE… NON SONO UN ‘ERUDITO’ NE’ UNO SCRITTORE…
SOLO UN UMILE IGNORANTE E, POICHE’ IGNORO, CERCATORE DI ‘VERITA’, E CRISTO, CON MARIA, SONO LA MIA VIA SPIRITUALE, CHE COM-PRENDE TUTTE LE VIE… ANCHE SE TORTUOSE E IN SALITA… ‘TOSTANE’! PER DIRLA CON DANTE.. 

“SAPERE DI NON SAPERE E’ COSA SUPERIORE. NON SAPERE DI NON SAPERE E’ MALE.” LAO TSE’, SULL’UMILTA’..
ALEX, LO ‘SPOCCHIOSO’…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COPIO IL COMMENT A SORANNAROS, BLOG DEL VISIBILE</p>
<p>2 alex templar Dice:<br />
Giugno 9, 2008 alle 10:44 am<br />
RISPONDO A SORANNAROS..<br />
LA TORRE DI BABELE…<br />
‘PARLAVANO LINGUE DIVERSE’… MA PURTROPPO NON SI COMPRENDEVANO.. POI SCESE LO SPIRITO SANTO…<br />
SPOCCHIA??? CHI CI CREDIAMO DI ESSERE??? MAH!!! NOI NON SIAMO ‘INCAZZATI’…<br />
LO SPIRITO SANTO E’ CERTAMENTE UNO E SOLO E UNIVERSALE, CON INFINITE MANIFESTAZIONI ‘PER L’UTILITA’ COMUNE’ (PAOLO E’ UN APOSTOLO! … PIETRA DI FONDAMENTO DELLA CHIESA ROMANA…)<br />
RIPETO! LA ‘GRAZIA’ DELLO SPIRITO E’ GRATIS… SI PUO’ ACCETTARLA COME NO… NON E’ IMPOSTA… ECCO LA LIBERTA’… CHE NON PUO’ ESSERE CONDIZIONATA DALLA CARATTERIALITA’ E DALLE CONTINGENZE UMANE GIORNALIERE, CERTO PESANTI E DIFFICILI DA SOPPORTARE… PURTROPPO DI ESPERIENZA NE HO AVUTA E TUTT’ORA NE HO..<br />
LA CHIESA, MADRE E MAESTRA, PUO’ SOLO INDICARE LA VIA…<br />
NON IMPORLA COME PER SECOLI E’ CRUENTEMENTE ACCADUTO E, GUARDA CASO, PROPRIO LE DONNE SONO STATE FRA LE VITTIME ‘PRIVILEGIATE’… E NON SOLO LORO..<br />
DA ‘IL PURO E L’IMPURO’ DI J. GUITON, MISTICO ‘CATTOLICO’!!!…</p>
<p>Pag. 66-70, ‘Le mescolanze’: (l’Anastasi, … la ‘Ricreazione’… ? )<br />
Tra i pensieri d’ispirazione catara lasciatici da Simone Weil avevo annotato il seguente, che tocca il fondo del problema posto da quest’opera: “E’ necessario distruggere la parte intermedia e torbida dell’anima… per lasciarne la parte vegetativa direttamente esposta al soffio infuocato che viene dal più alto dei cieli”. …<br />
Così, mi dicevo, nella divisione dell’anima in tre parti (corpo, anima, spirito-soma, psychè,pneuma), la parte intermedia Simone Weil la elimina. La psychè svanisce.<br />
Rimangono faccia a faccia la parte vegetale, minerale, cosmica, materiale, inerte dell’anima, da una parte, e dall’altra, il soffio dello spirito, la parte spirituale, al limite eterna, il fuoco della Pentecoste. …………….<br />
…Allora la psychè viene eliminata………. la psychè è un qualcosa che viene meno e svanisce….. rimane il “corpo”, ma questo corpo non è più propriamente corporale. Non avendo più l’anima, esso non può ricevere la sua forma e il suo involucro che dallo Pneuma , questa parte già divina di noi stessi.<br />
Ai funerali si mette nella terra un corpo animato dalla psychè così come il seminatore getta un seme nei solchi. Questa forma psichica, temporale, è incapace di impedire la corruzione del cadavere. Ma affinchè l’unità dell’essere possa essere ricostituita, San Paolo spera (???) che verrà un tempo nel quale il corpo diventato polvere sarà rianimato o, piuttosto, ricreato dallo spirito.<br />
Non sarà più allora un corpo dotato di un’anima, un corpo “animato”, un corpo “psichico”, bensì un corpo animato dallo pneuma , un corpo spirituale. Ci sarà allora il grande ed ultimo risveglio, l’anastasi, la resurrezione dei corpi…… ……non siamo qui lontani da Spinoza……. quest’ebreo in un certo senso così cristiano.<br />
Infatti agli occhi di Spinoza l’ ”anima” non è distinta dallo “spirito”. L’anima è spirito. Essa è direttamente unita al corpo. È l’idea del corpo. Per il pensiero puro, liberato da ogni immagine, è necessario respingere quell’intermediario che Aristotile chiamava anima.<br />
Si potrebbe dire che il mondo di di Spinoza è il mondo dell’anastasi già realizzato.<br />
Se la parte intermedia, cioè l’anima, che è anche la sede dei concetti, viene rifiutata, si coglie un significato anticipatore, così profondo, di un pensiero cataro, così come Simone Weil l’ha definito. L’anima, questa malsana mescolanza d’aria e d’acqua, è rifiutata. Essa è servita solo da saldatura precaria.<br />
Di conseguenza si può immaginare che due tipi di saggezza entreranno in conflitto. La prima saggezza consisterà nel pensare, nel porre degli atti liberi, nel patire il dolore e nel vivere la gioia nella zona del métaxu, cioè della mescolanza psichica intermedia.<br />
Al contrario, l’altra saggezza consisterà nel portarsi immediatamente verso il momento ultimo, finale, della riunificazione fra il corpo e lo spirito, nel fare come se ciò a cui si tende e ciò che si spera ci fosse già dato.<br />
La prima di queste saggezze mistiche è una mistica che prende in considerazione solo il tempo storico. Il suo assioma e il suo grido sono: “Non ancora” (nondum). L’altra saggezza è una mistica dell’eterno. Il suo assioma, il suo riposo, il suo sospiro è:”Già!” (Jam), perchè noi, in qualche misura, già siamo nell’eterno. (……..!) Si impone allora la domanda: si deve agire come se si fosse già ciò che si è chiamati a diventare?……….</p>
<p>Pag. 74, ‘La sublimazione’:<br />
Ogni dottrina della purezza assoluta ricorda che il desiderio d’infinito, benchè il suo oggetto sia di fatto inaccessibile, costituisce la molla dell’agire umano. Il tutto e il niente, che ho proscritto nella logica, li ritrovo e li approvo nell’intenzione, in quel cammino verso la perfezione (-di cui il ‘desiderio’ della ‘Mixitè’, la ‘Cerca’ credo sia il punto di partenza-n.d.r.) che ci fà considerare come provvisorio ogni livello della vita morale raggiunto in precedenza.<br />
Ma la vita dello spirito non è una via d’estasi. E’ una via pratica.<br />
La saggezza incarnata, diventata prudenza, viene rivestita di una seconda bellezza che è forse l’essenza della prudenza stessa. Certo la contrapposizione catara tra il tutto e il nulla, tra il sì e il no, resa paradigmatica dai computer, deve riecheggiare continuamente nell’essere, fatto d’infinito e di niente. Questa scelta tra il tutto e il nulla costituisce per così dire il respiro della coscienza.<br />
…. Lo ripeto: se il momento presente fosse l’ultimo momento, allora l’atteggiamento cataro sarebbe la norma di ogni comportamento.<br />
Questa perfezione catara è logica perchè è escatologica. L’uomo dell’ultimo istante è già nel regno. Vive da peccatore e muore monaco. Ma ciò che viene dato nell’esistenza non è mai nè solo di vivere nè solo di soffrire, nè di avere tutto nè di avere nulla, ma di consumarsi e di portarsi a compimento nella ‘MESCOLANZA’ del tutto e del nulla continuamente ricorrente sotto forme sfumate e diverse. Nè la gioia nè la soffernza si presentano allo stato puro, sotto forma di gioia gioiosa e di sofferenza sofferente. La gioia e la soffernza si intrecciano.<br />
La gioia e la sofferenza sono separate, frammentate, ritmate da intervalli; così avviene per l’inclinare del sole, per le stagioni, per l’età della vita, per tutte le varietà e le variazioni. Di questa incarnazione di questo ‘INTRECCIO’ le arti ci forniscono tutte un’immagine……….<br />
Rara sarà sempre, nelle arti come in metafisica, la giustificazione di ciò che è comune, costante, sostanziale, miracolosamente quotidiano e nascosto: la bellezza, la bontà, la verità, tutte cose così lunghe, così difficili da percepirsi quando non ci meravigliano. (!!!!!)<br />
E’ senza dubbio necessaria l’esperienza che viene dall’età e una certa stanchezza dell’ammirazione per comprenderlo, ma questa stanchezza è la stessa ammirazione. …<br />
.. E’ così che il quotidiano, il comune, l’ordinario, il banale sono luoghi di confusione e di perfezione.<br />
L’essere è. Queste parole, parole misteriose, che danno le vertigini, l’uso le decompone e le altera continuamente: fa dell’oro una moneta che, a forza di passare per tante mani e tante cupidigie, non lascia più vedere il profilo del Re.<br />
Vangelo di Tommaso.<br />
“ Quando farete di due cose un’unità, e farete l’interno uguale all’esterno, e l’esterno uguale all’interno, e il superiore uguale all’inferiore, allora troverete l’entrata nel Regno.”<br />
“ Guardiamo le medesime stelle, comune è il cielo,<br />
un medesimo universo ci racchiude:<br />
che importa con quale dottrina ciascuno ricerca la verità?<br />
Non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via ”. Papa Simmaco.<br />
Da ‘Cavalleria, un iter iniziatico’ di Domenica Mazzola</p>
<p>PER CONCLUDERE… NON SONO UN ‘ERUDITO’ NE’ UNO SCRITTORE…<br />
SOLO UN UMILE IGNORANTE E, POICHE’ IGNORO, CERCATORE DI ‘VERITA’, E CRISTO, CON MARIA, SONO LA MIA VIA SPIRITUALE, CHE COM-PRENDE TUTTE LE VIE… ANCHE SE TORTUOSE E IN SALITA… ‘TOSTANE’! PER DIRLA CON DANTE.. </p>
<p>“SAPERE DI NON SAPERE E’ COSA SUPERIORE. NON SAPERE DI NON SAPERE E’ MALE.” LAO TSE’, SULL’UMILTA’..<br />
ALEX, LO ‘SPOCCHIOSO’…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Renzo Manetti</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-46</link>
		<author>Renzo Manetti</author>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 07:10:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-46</guid>
		<description>grazie Alex.
Seguiamo lo stesso sentiero, io e te. Evidentemente ci è stato dato analogo carisma, o analoga nostalgia della Sapienza: "desiderium sapientiae".
Il problema posto nel blog di Codemo da sorannaros (che non deve offendersi se ho pensato fosse una suora, anzi...) è comunque reale: dobbiamo chiudere fra noi questa ricerca o aprirla verso l'esterno, in modo che chiunque la senta sua possa parteciparvi? Come sai io ho fino ad oggi scelto la seconda strada; ora tuttavia comincio ad essere dubbioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Alex.<br />
Seguiamo lo stesso sentiero, io e te. Evidentemente ci è stato dato analogo carisma, o analoga nostalgia della Sapienza: &#8220;desiderium sapientiae&#8221;.<br />
Il problema posto nel blog di Codemo da sorannaros (che non deve offendersi se ho pensato fosse una suora, anzi&#8230;) è comunque reale: dobbiamo chiudere fra noi questa ricerca o aprirla verso l&#8217;esterno, in modo che chiunque la senta sua possa parteciparvi? Come sai io ho fino ad oggi scelto la seconda strada; ora tuttavia comincio ad essere dubbioso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: FRATRES TEMPLI</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-45</link>
		<author>FRATRES TEMPLI</author>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:28:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-45</guid>
		<description>COPIO L'NTERVENTO SUL BLOG 'DEL VISIBILE'

19.	 alex templar Dice: 
Giugno 6, 2008 alle 3:13 pm 

Veramente rimango senza parole… ma con molti pensieri…

Sono un umile cercatore (perciò peccatore?) ‘povero di Spirito’… per questo Lo cerco… la Grazia è gratuita ma possiamo scegliere di accettarla (Vuoi tu Maria…?) (S. Bernardo: De Gratia et libero arbitrio)… Anche se credo che la Conoscenza Suprema non l’avremo in questa vita non vedo alcun male nel cercarla comunque, anche spulciando nelle infinite vie della Verità Universale, e questa Cerca mi ripaga, in parte, delle molteplici negatività giornaliere, cercando quell’equilibrio fra le due vibrazioni cielo-terra che mi fanno vivere… sperando nella Gerusalemme Celeste che a volte, Il Signore, ci lascia intravedere in terra…
-CRISTO E’ LA VIA LA VERITA’ LA VITA- anche per gli uomini che dio ‘non’ ama…
la Via è gratis ma non tutti l’accettano o, forse, non la ri-conoscono… anche per loro ci sarà comunque il Regno dei Cieli, anche se con il ‘Giudizio’…
Apprezzo assai gli interventi anche se non condivido tutto, distinguo ma non giudico… la vera Libertà sta nel lasciar dire anche ciò che non si condivide e che non piace.. tutto è parte del Tutto.
Sono comunque con Renzo e, parzialmente, con qualcun altro.
“Vergine Madre figlia di Tuo Figlio…
Donna sé tanto grande e tanto vali, che qual vuol Grazia e a Te non ricorre, sua disianza vuol volar senz’ale…. la Tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate al domandar precorre.”

‘In nome del Padre-Madre, del Figlio-Padre, e dello Spirito Santo’
Alex

SUGGERISCO IL LIBRO DI JEAN GUITON "IL PURO E L'IMPURO', PIEMME</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COPIO L&#8217;NTERVENTO SUL BLOG &#8216;DEL VISIBILE&#8217;</p>
<p>19.	 alex templar Dice:<br />
Giugno 6, 2008 alle 3:13 pm </p>
<p>Veramente rimango senza parole… ma con molti pensieri…</p>
<p>Sono un umile cercatore (perciò peccatore?) ‘povero di Spirito’… per questo Lo cerco… la Grazia è gratuita ma possiamo scegliere di accettarla (Vuoi tu Maria…?) (S. Bernardo: De Gratia et libero arbitrio)… Anche se credo che la Conoscenza Suprema non l’avremo in questa vita non vedo alcun male nel cercarla comunque, anche spulciando nelle infinite vie della Verità Universale, e questa Cerca mi ripaga, in parte, delle molteplici negatività giornaliere, cercando quell’equilibrio fra le due vibrazioni cielo-terra che mi fanno vivere… sperando nella Gerusalemme Celeste che a volte, Il Signore, ci lascia intravedere in terra…<br />
-CRISTO E’ LA VIA LA VERITA’ LA VITA- anche per gli uomini che dio ‘non’ ama…<br />
la Via è gratis ma non tutti l’accettano o, forse, non la ri-conoscono… anche per loro ci sarà comunque il Regno dei Cieli, anche se con il ‘Giudizio’…<br />
Apprezzo assai gli interventi anche se non condivido tutto, distinguo ma non giudico… la vera Libertà sta nel lasciar dire anche ciò che non si condivide e che non piace.. tutto è parte del Tutto.<br />
Sono comunque con Renzo e, parzialmente, con qualcun altro.<br />
“Vergine Madre figlia di Tuo Figlio…<br />
Donna sé tanto grande e tanto vali, che qual vuol Grazia e a Te non ricorre, sua disianza vuol volar senz’ale…. la Tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate al domandar precorre.”</p>
<p>‘In nome del Padre-Madre, del Figlio-Padre, e dello Spirito Santo’<br />
Alex</p>
<p>SUGGERISCO IL LIBRO DI JEAN GUITON &#8220;IL PURO E L&#8217;IMPURO&#8217;, PIEMME</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: FRATRES TEMPLI</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-44</link>
		<author>FRATRES TEMPLI</author>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:23:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-44</guid>
		<description>CHIARISCO SI RIFERISCE  AGLI INTERVENTI DI RENZO O AGLI ALTRI  SUL BLOG 'DEL VISIBILE'?
ALEX</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARISCO SI RIFERISCE  AGLI INTERVENTI DI RENZO O AGLI ALTRI  SUL BLOG &#8216;DEL VISIBILE&#8217;?<br />
ALEX</p>
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		<title>By: FRATRES TEMPLI</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-43</link>
		<author>FRATRES TEMPLI</author>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:20:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-43</guid>
		<description>A QUALI 'MANIFESTAZIONI DI FERVORE' MEZZABARBA SI RIFERISCE?
ALEX</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A QUALI &#8216;MANIFESTAZIONI DI FERVORE&#8217; MEZZABARBA SI RIFERISCE?<br />
ALEX</p>
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		<title>By: mezzaBarba</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-40</link>
		<author>mezzaBarba</author>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 15:33:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-40</guid>
		<description>mi permetto di aggiungere che tra tali manifestazioni di fervore il mio scetticismo impallidisce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi permetto di aggiungere che tra tali manifestazioni di fervore il mio scetticismo impallidisce</p>
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		<title>By: mezzaBarba</title>
		<link>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-39</link>
		<author>mezzaBarba</author>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 15:32:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2008/06/05/gnosi-cristiana-e-carismi/#comment-39</guid>
		<description>come lei dice, al banchetto della sapienza tutti son invitati ma non tutti vogliono partecipare. Mi pare il caso del palindromico Sorannaros e di altri post</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come lei dice, al banchetto della sapienza tutti son invitati ma non tutti vogliono partecipare. Mi pare il caso del palindromico Sorannaros e di altri post</p>
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