Api ed anime
Un terzo degli insetticidi usati in Europa viene impiegato in Italia (TG5 mattina del 3 maggio 2008). Il Governo Prodi ha permesso l’introduzione di pesticidi ancora più potenti di quelli fin qui consentiti. Una delle conseguenze, oltre agli effetti sulla nostra alimentazione e dunque sulla nostra salute, è la decimazione delle api. Gli allevamenti sono entrati in crisi. Ma non ci troviamo di fronte solo ad una questione economica, quanto alla crisi di un ecosistema nel quale le api svolgono un ruolo insostituibile nell’impollinazione.
Eppure c’è ancora di più. Fin dalle epoche più remote l’ape è stata ritenuta un insetto sacro, tanto da vedere in essa un simbolo dell’anima. Per la stretta relazione con il fiore, l’ape non rappresentava solo l’anima vitale ma quella intellettiva che si volge verso la Sapienza. L’alveare, con la sua razionale industriosità, era considerato il modello della città ideale, ordinata secondo le leggi cosmiche. Il miele, con il latte, è stato a sua volta allegoria potente della generosità della terra e del Creatore. Fin dalla Bibbia la terra promessa stillava latte e miele.
Con le api uccidiamo dunque noi stessi e, peggio ancora, anche le nostre anime.