Può esistere un esoterismo ateo?
Premetto che non ho simpatia per il termine esoterismo, perché si è caricato col tempo di un significato negativo, che lo fa oscillare pericolosamente fra la cialtroneria e la magia nera. Anche se l’esoterismo non è né l’uno né l’altro, generalmente preferisco usare termini come studio dei simboli e percorso sapienziale.
Eppure in molte situazioni la parola esoterismo è ancora la più appropriata ad indicare l’inquieta ricerca della realtà nascosta delle cose, contrapposta all’essoterismo, cioè alla stabile sicurezza dell’apparenza. Il livello essoterico si avvale dei cinque sensi del corpo e del loro controllo da parte della ragione. Il livello esoterico aggiunge a questi il sesto senso e l’intelligenza.
Ragione ed intelligenza non sono la stessa cosa: la prima è la capacità della mente di elaborare pensieri e ragionamenti, essenzialmente in base all’osservazione delle cause e degli effetti visibili; la seconda è la capacità di partecipare alla natura ed all’esistenza intima di ciò che ci circonda ed in cui siamo immersi.
L’intelligenza è intuitiva perché sa cogliere il vero al di là dell’apparenza, servendosi della ragione come di una preziosa collaboratrice per elaborare ciò che in questo modo ha conosciuto. L’intelligenza opera nel mondo dello spirito, la ragione in quello della materia. Intelligenza e spirito sono infatti della stessa natura.
Per il pensiero antico, impregnato di platonismo, lo spirito è il termine medio che lega la materia all’anima, la terra al cielo, il tempo all’eternità. Lo spirito partecipa di entrambe le dimensioni. Non è solo dentro di noi, siamo noi ad essere ovunque in lui.
L’intelligenza partecipa spontaneamente della natura spirituale delle cose e la indaga con la ragione. Questa indagine della realtà spirituale condotta dall’intelligenza con l’aiuto della ragione io la definisco esoterismo.
La ricerca esoterica implica dunque consapevolezza dell’essenza spirituale del mondo che ci circonda. Dal canto suo lo spirito implica la presenza di una dimensione trascendente, che appartiene alla sfera divina. Dunque l’esoterismo non può essere materialista nè ateo.
Chi cerca di coniugare esoterismo ed ateismo è come un bambino che giochi con i fiammiferi seduto sulla paglia; può innescare un fuoco che lo divori.
April 21st, 2008 at 12:58 am
Ma l’alchimia è esoterismo o essoterismo?
April 21st, 2008 at 10:52 am
L’alchimia è una delle forme più alte di esoterismo. Dietro le operazioni sui metalli si nascondono quelle ben più intense sulla psiche e sull’anima. Non che le prime siano solo simboliche: si tratta di manipolazioni reali della materia prima, attraverso la fiamma dell’athanor e la sublimazione dell’alambicco, ma ognuna di queste è anche specchio di quanto deve accadere nell’anima dell’alchimista. Se questa non muta e non ritrova la quintessenza celeste occultata dal corpo, nemmeno l’operazione materiale può avere successo. Dunque la manipolazione dei metalli è simbolo e specchio della trasmutazione dell’anima. Senza la quale siamo in presenza di una chimica embrionale che lascia il tempo che trova.
April 21st, 2008 at 2:11 pm
In realtà è più corretto dire che l’alchimia è un metodo esoterico. Fra i più densi di significati.