La tramvia e il centro storico di Firenze.

Qualche tempo fa io, Franco Camarlinghi e Gianni Conti abbiamo scritto la lettera aperta sul passaggio della tramvia dal centro storico, che ho inserito avanti. Oggi quelle considerazioni sono ancora più valide, alla luce delle modifiche che l’Amministrazione Comunale ha annunciato alla stampa. Per fornire un contributo al dibattito, che sia serio, obiettivo e non ideologico, voglio esprimere ancora una volta le mie ragioni per un no al passaggio della tramvia nel centro storico di Firenze. Eccole.

1. Per un moderno e sostenibile piano della mobilità nell’area fiorentina, è necessario togliere dal centro storico tutte le linee di trasporto pubblico a lunga percorrenza, che possono invece attraversare la città lungo i viali di circonvallazione. Su questo obiettivo il dibattito urbanistico fiorentino negli anni passati è sempre stato concorde. Ma se questo vale per le linee degli autobus, ancor più deve valere per la tramvia.

2. Il passaggio del tram non si accompagnerebbe comunque all’eliminazione delle linee autobus che attraversano la città passando per il centro. Serve dunque un progetto di trasporto pubblico che preveda l’impiego di veicoli specifici per il centro storico, che si connettano con le linee di lunga percorrenza lungo i viali: per esempio piccoli bus elettrici con biglietto già compreso in quello del tram, o per brevi tratti, come quello dalla stazione centrale al Duomo, anche tapis roulant.

3. L’uso di veicoli adatti è la premessa indispensabile perché i cittadini possano riappropriarsi del loro centro storico, senza che questo diventi una Disneyland per turisti.

4. L’impatto ambientale della tramvia sul tessuto del centro è insostenibile: non ci troviamo di fronte al veicolo romantico immortalato nelle foto un po’ sbiadite del passato, ma ad un vero e proprio treno, alto oltre tre metri e lungo trentadue. L’impatto visivo sul Battistero non è quello delle poco credibili simulazioni fatte al computer che abbiamo visto in campagna elettorale, con un tram piccolo piccolo e un Battistero grande grande: si tratta invece di un contrasto assai violento. Il tram sfiora letteralmente anche la colonna di San Zanobi rendendone impossibile il mantenimento nel luogo che ricorda il miracolo.

5. L’impatto della tramvia sulle preesistenze archeologiche non appare sostenibile. Si sa bene cosa c’è nel sottosuolo dove passerebbe la linea: i basamenti intatti di una grande porta romana incorniciata da due torri rotonde e di un edificio termale che le era addossato. I casi sono due: se la profondità dello scavo per il basamento dei binari arriverà fino ai resti archeologici,si dovrà decidere se distruggerli o rinunciare al tram; se invece resterà ad una quota più alta, sigillerà per sempre le preesistenze sotto una platea di cemento armato come quella che abbiamo visto realizzare sui viali.

6. La tramvia nel centro è inutile, perché basterebbe farla arrivare a Santa Maria Novella per ottenere lo stesso scopo: da lì il centro storico si percorre anche a piedi in pochi minuti. Con sistemi di trasporto adeguati diventerebbe agevole anche lo spostamento di persone diversamente abili.

7. Non ha senso un capolinea della linea 2 in piazza della Libertà, dove i binari protetti da cordoli avvolgerebbero come una rete l’intera piazza, impedendo la circolazione del traffico su ruote in quello che è già oggi il nodo più congestionato della rete stradale. Per risolvere il problema, dopo il referendum, l’amministrazione comunale ha proposto di proseguire la linea 3 dalla Fortezza lungo i viali, passando per piazza della Libertà fino all’Arno. I binari della linea 2, venendo dal centro, si immetterebbero in quelli della linea 3. A questo punto il passaggio della linea 2 da Santa Maria Novella fino a P.za della Libertà, passando per il Duomo, diventa priva di senso perché per servire il centro storico sarebbe più che sufficiente la linea 3 lungo i viali.

8. L’alimentazione della tramvia riempirebbe il centro di cavi elettrici sulle facciate degli edifici storici.

9. L’impatto economico sul tessuto commerciale delle strade attraversate dalla tramvia sarebbe insostenibile: in via Panzani, via Cerretani, via Martelli, sarebbe impedito perfino l’approvvigionamento delle merci. Gli stessi mezzi di soccorso dovrebbero muoversi sopra i binari del tram.

Considerazione finale: non è detto che le varianti al progetto, che fino ad oggi sono state massicce e sostanziali, debbano per forza comportare incrementi di costi. Ci possono essere anche varianti in riduzione. Togliere la tramvia dal centro comporterebbe un risparmio capace di finanziare altri tratti.

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2 Responses to “La tramvia e il centro storico di Firenze.”

  1. mezzaBarba Says:

    se non sbaglio il tratto di mura romane a cui fa riferimento si trova in via del proconsolo, ha notizia di prospezioni archeologiche sul resto del tracciato (p.zza duomo, v.panzani, s. maria novella)? che lei sappia sono stati fatti studi sull’effetto delle vibrazioni prodotte dal treno in velocita’ sull’integrita’ strutturale degli edifici storici (il duomo, il battistero, palazzo medici riccardi, il bargello)?

  2. Renzo Manetti Says:

    La porta romana contra Aquilonem si trovava (e si trova tuttora sotto terra) in piazza San Giovanni di fronte all’inizio di Borgo San Lorenzo (fra il palazzo arcivescovile ed il Battistero). In piazza del Duomo il tram andrà a 5 Km orari, altrimenti sulla curva a 90° deraglierebbe. Per evitare di porre pali o attaccare cavi elettrici sul battistero e sui palazzi di fronte, nel tratto della piazza il tram non verrà alimentato da linee elettriche, ma entreranno in funzione grosse batterie, il cui costo è stratosferico. Ma anche nel resto del percorso attraverso il centro il tram non credo che supererà i 30 Km/h. Per cui più delle vibrazioni, temo l’impatto visivo, la barriera dei binari e l’impossibilità di accesso ai veicoli di ogni tipo: pensa all’approvigionamento merci dei negozi, alla spesa dei residenti, ai traslochi; solo i mezzi di soccorso (vigili del fuoco, ambulanze) sarebbero autorizzato a transitare sopra i binari della tramvia, con quale rischio ed efficacia dell’intervento lascio immaginare.
    N.B. Degli edifici che citi il Bargello è fuori del percorso del tram.

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